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Biografia e Curriculum

chisono

Cesare Gallo nasce a Milano nel 1959. Inizia gli studi musicali presso il Conservatorio “ Giuseppe Verdi”: Pianoforte (Prof.ssa Maria Luisa Faggi) e Composizione (M° Alberto Soresina).
Successivamente si diploma in Strumentazione per Banda (M° Ugo Turriani) e in Composizione (M° Angelo Bellisario).
Svolge studi di Perfezionamento in Composizione con Salvatore Sciarrino ai Corsi Estivi di Città di Castello (1984, ’85, ’88 e 1990) e con Franco Donatoni dal 1990 al 1993 all’Accademia Musicale Superiore di Biella. Nel 1994 partecipa ad alcuni corsi sulla musica contemporanea alla Scuola Civica di Milano e ai Ferienkurse di Darmstadt.
Nel 1998 si diploma in Musica Elettronica sotto la guida di Riccardo Sinigaglia.
Un brano per flauto e chitarra nel 1996 è stato finalista alla 1° Rassegna Nazionale di Musica Contemporanea realizzata dal Comune di Udine e da Taukay Edizioni Musicali.
Nel 2006 il brano per pianoforte “…Ricercare…” è stato premiato (3° classificato ex equo) al Concorso di Composizione della Val Tidone, e nel 2013 la stessa composizione è stata segnalata al The London Ear Festival Composers’ Competition.

E’ presente nella Enciclopedia Italiana dei Compositori Contemporanei (Pagano Editore Napoli 1999/2000) e nella Banca Dati dei Compositori Italiani dell’Amic/Cidim di Roma. Le sue composizioni sono state pubblicate da MAP Edizioni e Taukay Edizioni.

Cesare Gallo ha svolto dal 1978 la sua attività di docente ed educatore musicale presso le Scuole Medie Statali di Milano.

Autoanalisi Musicale

Senza contare le composizioni tonali derivate dagli studi accademici realizzate con il M° A. Bellisario, nel 1984 ha inizio la mia vera e propria produzione artistica, passando appunto dalla tonalità alla atonalità, ad una certa modalità, alla dodecafonia,  e infine alla musica d’oggi.
Posso dire che l’idea predominante che ha orientato la mia azione compositiva fino ad oggi, è stata quella di voler riuscire a conciliare ricerca personale con il desiderio di esprimere e di rendere plastico e dinamico, con processi lineari, il discorso musicale.
Da ciò deriva  che le mie composizioni sono state particolarmente sofferte, fatte di ripensamenti, versioni, ricomposizioni, di male-copie poi scartate, e di esperimenti.
Mi sono ritrovato talvolta ad adottare una certa “geometria” della forma per rendere il mio discorso musicale dinamico, cioè che parte e va ad una certa direzione; ma, a volte, questa “geometrizzazione” mi è apparsa improduttiva, e quindi mi sono rintanato in una possibilità “formante” del microcosmo, cioè dei particolari, in cui gli oggetti sonori componendosi e sfaldandosi, o ancora, trasformandosi uno nell’altro, hanno dato giustificazione al processo che va ad una direzione: nei particolari degli oggetti scelti ho mirato a renderli preziosi, e dal campionario, ho cercato di far uscire il suono che si deve rendere “sensibile” ed espressivo.

Talvolta il tipo di rapporto che ho avuto con il mio materiale, è stato quello di dare una connotazione del “raccontare”, o del “recitare” in un processo ad episodi.
Sempre, come per un atteggiamento libero da vincoli, mi sono orientato verso la possibilità fraseologica, cadenzante e di connotazione “dinamica”, come in una certa forza propulsiva: il mio discorso musicale, il mio processo mai superstrutturato, ho  voluto renderlo consequenziale, e quindi ho cercato di realizzare il mio materiale,con le sue idee interne, proprio come in un risultato che bada a una aspirazione di eleganza.
Infine, ho pensato di lasciare nel mio catalogo, certe composizioni che riguardano al passato : questa operazione nostalgica, intrisa di studi fatti su autori amati, mi assicura proprio una certa aspirazione di eleganza; si auspica quindi, per il futuro, che i materiali della più recente musica, che gli esperimenti più d’avanguardia, possano nelle composizioni nuove, garantire le idee predominanti qui sopra espresse, in una ritrovata strada maestra e di sconfiggere le nuove difficoltà del comporre.

Aprile 2013

Produzione artistica /  Composizioni

  • “Improvvisazione/Toccata per Pianoforte” (1984) – durata: 6 min ca;
  • “Piccolo Studio” per Quartetto d’archi (1984) –  durata: 3 min. ca;
  • “…Nuclei…” per Viola sola (1985) – durata: ca 10 min.;
  • “Reve Parisien II” (1985) per Baritono e Pianoforte su testo di C. Baudelaire da “Les Fleurs du Mal”- durata: 7 min. ca;
  • “Movimento” per Trio d’archi (Vno, Vla e Vc – 1986)- durata 8 min.ca;
  • “… A’ la manière de…” (due notturni ) per Pianoforte (1987) – durata: 10 min.ca;
  • “…Nuclei…” Versione per Violino Solo (1984-ricomposizione 1988/89)- durata 10 min.ca;
  • “…Ricercare…” per Pianoforte (1984 rev.1990) – durata circa 11 min.;
  • “Due Pezzi Brevi per strumento ad ancia semplice (sax o cl)” – (1985-rev.1995) – durata 5′ min. ca;
  • “…Figura…” per Quintetto di Fiati (1990)- (fl, ob, cl in sib, cr in fa, fg)- durata 12 min. ca;
  • “Divertimento/Studio” per clarinetto in si b (1985- rev.1990/91) – durata: 14 min.ca;
  • “Pizzicato – Stuck” per Viola e Chitarra (1991) – durata 7’30” ca;
  • “Reverie” per Flauto e Pianoforte (1992) – durata 8 min.ca;
  • “Trio a Specchio” (1992) per Fl, Vc e Pf – durata: 14 min.ca;
  • “Due Pezzi per Quartetto d’archi” ( 1993) – durata : 16 min.ca;
  • “Reve Parisien II” (1993 – Versione per Basso-Baritono e Orchestra) – durata: 10 min.ca;
  • “Estratto per Flauto” (1993) – durata: 6 min.ca;
  • “Teseo nel Labirinto”  – azione scenica – per attore/voce recitante, monitor e 15 strumentisti (1993)- Testo di Luigi Ceccato- durata: 15 min.ca;
  • …d’approfondir le secret douloureux qui me faisat languir…” per flauto e chitarra (1995) – durata 12 min.ca;
  • “Varied Extracts” (2008) per Tromba in si b – durata : 8 min.ca;
  • MUSICA MISTA:
  • “Studio (2009)” per Clarinetto in Sib e Live Electronics – durata: 11 min. ca;
  • “New Piano Project” (2014 – 16) per pianoforte e suoni elettronici – durata: 7’20” circa;
  • MUSICA ACUSMATICA:
  • “Urbis-Imago (2019)”- Composto in collaborazione con Massimo Vito Avantaggiato e Commissionato da Musiche in mostra/Verdi Milano – durata 5’30” circa
  • “Fl- Articolazioni” (1998) per nastro magnetico – durata: 8’11” ;
  • “Flauviol” (1998) per nastro magnetico – durata: 12’40”;
  • “Di una notte primaverile” (1998) – per nastro magnetico – durata: 8’11”;
  • “Playing with the durations of a fugue” (“Giocando con le durate di una Fuga”),  2012 – durata: 10 min;
  • NUOVA  COMMISSIONE 2018 VAGUES SAXOPHONE QUARTET:
  • “Figura II” (2017) –  per quartetto di sassofoni (Commissione Vagues Saxophone Quartet) – durata: 15 min ca.;